NEURODIVERGENZE E NEUROSVILUPPO A VENEZIA E FAVARO VENETO
Valutazione e intervento nelle neurodivergenze
Un percorso per comprendere il profilo del bambino, riconoscere risorse e difficoltà e costruire sostegni concreti con la famiglia e la scuola.

Comprendere il profilo, non ridurre il bambino a un’etichetta
Neurodivergenza indica un modo di funzionare che può differire da quello più comune. Una definizione diagnostica può essere utile, ma non esaurisce mai l’identità, le capacità e la storia del bambino.
La valutazione psicologica integra colloquio, osservazione e strumenti standardizzati per comprendere apprendimenti, attenzione, funzioni esecutive, comunicazione, comportamento adattivo, emozioni e relazioni.
Il risultato non è soltanto un nome: serve a riconoscere punti di forza, bisogni e condizioni che facilitano il funzionamento, così da costruire indicazioni pratiche per il bambino, la famiglia e la scuola.
Quali profili posso approfondire
DSA, ADHD, autismo e disabilità intellettiva appartengono all’area del neurosviluppo, ma ogni bambino presenta una combinazione unica di risorse, difficoltà e bisogni di sostegno.
Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)
Approfondimento delle abilità di lettura, scrittura e calcolo, insieme al profilo cognitivo e agli aspetti emotivi che possono influire sull’apprendimento. I DSA comprendono dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.
ADHD e funzioni esecutive
Valutazione di attenzione, impulsività, autoregolazione, memoria di lavoro, pianificazione e organizzazione, considerando ciò che accade nei diversi contesti di vita.
Autismo
Approfondimento della comunicazione sociale, della reciprocità, degli interessi, della flessibilità, della regolazione e delle caratteristiche sensoriali, riconoscendo l’eterogeneità dello spettro autistico.
Disabilità intellettiva e funzionamento adattivo
Valutazione del funzionamento intellettivo insieme alle abilità concettuali, sociali e pratiche necessarie nella vita quotidiana. Quando appropriato, si approfondisce anche il funzionamento intellettivo limite.
Come si svolge la valutazione
Il bambino è il protagonista del percorso. La valutazione viene costruita con modalità adatte alla sua età, coinvolgendo genitori e scuola nei momenti utili e con il consenso della famiglia.
Il primo incontro con il bambino
Il primo colloquio si svolge con il bambino. Attraverso un incontro adeguato alla sua età inizio a conoscerlo, osservo come entra in relazione e gli spiego con parole comprensibili il senso del percorso.
Osservazione, colloqui e strumenti standardizzati
Scelgo gli strumenti in base alla domanda e al profilo da approfondire. I colloqui con i genitori, la raccolta della storia evolutiva e, quando utile, il confronto con la scuola aiutano a leggere i risultati dentro i contesti reali.
Restituzione e progetto di intervento
Condivido quanto emerso in modo chiaro, valorizzando risorse e bisogni. Quando appropriato preparo una relazione psicologica e definiamo gli interventi utili, l’eventuale collaborazione con la scuola o l’invio a servizi ed équipe specialistiche.
Domande frequenti
Risposte utili per orientarsi prima di iniziare una valutazione psicologica.
Che cosa significa neurodivergenza?
È un termine ampio che descrive modi di funzionare neurologico e cognitivo diversi da quelli più comuni. Può riferirsi, tra gli altri, ad autismo, ADHD e DSA. Non sostituisce una valutazione clinica e non definisce da solo la persona.
Quali aree possono essere approfondite?
In base alla domanda posso approfondire apprendimenti, attenzione, funzioni esecutive, profilo cognitivo, comunicazione sociale, regolazione emotiva e comportamento adattivo. La valutazione viene sempre costruita sul singolo bambino.
La valutazione equivale sempre a una diagnosi o a una certificazione?
No. La valutazione psicologica può descrivere il profilo, formulare ipotesi cliniche e orientare l’intervento. Per alcune diagnosi o certificazioni, in particolare quelle che richiedono un’équipe multidisciplinare o un servizio autorizzato, accompagno la famiglia verso il percorso appropriato e collaboro con gli specialisti coinvolti.
Il primo colloquio è con il bambino?
Sì. Il primo colloquio si svolge con il bambino, con modalità adatte alla sua età. È lui il protagonista del percorso; i genitori vengono coinvolti nei momenti utili per raccogliere la storia evolutiva, condividere osservazioni e sostenere i passi successivi.
Come vengono coinvolti i genitori e la scuola?
I genitori partecipano ai colloqui di raccolta e restituzione e aiutano a comprendere il funzionamento quotidiano. Con il consenso della famiglia, il confronto con la scuola permette di integrare osservazioni e costruire indicazioni educative e didattiche coerenti.
Che cosa succede dopo la valutazione?
La restituzione chiarisce risorse, difficoltà e bisogni. Possiamo definire un percorso di sostegno psicologico, indicazioni per genitori e scuola, obiettivi educativi o l’invio a professionisti e servizi specialistici quando necessario.
Dove si svolgono gli incontri?
Ricevo bambini, ragazzi e famiglie negli studi di Venezia e Favaro Veneto. Le disponibilità aggiornate sono consultabili nella pagina Prenota un colloquio.
Dove ricevo
Venezia e Favaro Veneto
Ricevo bambini, ragazzi e famiglie nei miei studi di Venezia e Favaro Veneto. La valutazione può prevedere più incontri, definiti in base alla domanda e agli strumenti necessari.
Parliamone con calma
Un primo colloquio serve a capire quale domanda porta il bambino e se sia utile una valutazione psicologica, un intervento di sostegno o l’invio a un servizio specialistico.
Venezia e Favaro Veneto · 329 3225528 · riccardostellon@me.com