PSICOLOGO PER BAMBINI A VENEZIA E FAVARO VENETO

Psicologia e approccio gestaltico per bambini

Uno spazio psicologico per comprendere ciò che un bambino esprime attraverso emozioni, comportamento, gioco e relazioni, sostenendo le sue risorse e il suo percorso di crescita.

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Quando può essere utile chiedere aiuto per un bambino

Un bambino non è qualcosa da “aggiustare”. Un comportamento difficile può essere il modo con cui sta cercando di comunicare una fatica che ancora non riesce a raccontare con le parole.

Può essere utile chiedere un confronto quando paure, rabbia, chiusura, difficoltà di attenzione o problemi nelle relazioni diventano persistenti e interferiscono con il benessere del bambino, la vita familiare o la scuola.

Il primo obiettivo è comprendere che cosa sta accadendo, nel momento evolutivo e nei contesti in cui il bambino vive, prima di decidere quale sostegno possa essere davvero utile.

Quando un bambino può avere bisogno di sostegno

Ogni difficoltà va letta dentro la storia del bambino, la sua età, le relazioni familiari e il contesto scolastico. Il sintomo non viene separato dalla persona che lo esprime.

Ansia, paure e difficoltà di separazione

Paure intense, difficoltà a separarsi dai genitori, preoccupazioni, somatizzazioni o evitamenti che limitano la quotidianità e l’autonomia.

Rabbia, oppositività e regolazione emotiva

Esplosioni emotive, frustrazione difficile da tollerare, oppositività o conflitti frequenti che rendono faticoso stare bene insieme.

Attenzione, impulsività e fatica a fermarsi

Quando il bambino fatica a concentrarsi, aspettare, rispettare i passaggi o modulare l’impulsività a casa e nei contesti educativi.

Relazioni, autostima e difficoltà a scuola

Ritiro, insicurezza, difficoltà con i coetanei o gli adulti, fatica a sentirsi capace e a trovare il proprio posto nel gruppo.

Sonno, alimentazione e cambiamenti

Quando sonno, alimentazione, controllo sfinterico o cambiamenti familiari diventano aree di forte fatica. Quando serve, il lavoro psicologico si integra con la valutazione pediatrica o di altri professionisti.

Il bambino comunica anche attraverso il gioco

Sono psicologo e psicoterapeuta in formazione. Integro la formazione clinica con oltre vent’anni di esperienza educativa con bambini, famiglie, scuole e servizi per l’infanzia.

Osservare prima di correggere

Prima di intervenire cerco di comprendere che cosa il comportamento sta comunicando, quando compare, che funzione può avere e quali risorse il bambino possiede già.

Gioco, disegno e corpo come linguaggi

Con i bambini le parole non sono l’unico canale. Gioco, disegno, immagini, movimento e attività espressive permettono di entrare in contatto con emozioni e bisogni rispettando l’età e i tempi del bambino.

Lavorare insieme ai genitori

Il bambino vive dentro relazioni significative. Per questo il percorso può comprendere colloqui con i genitori, condivisione di osservazioni e indicazioni concrete, e quando utile un confronto con la scuola con il consenso della famiglia.

Domande frequenti

Alcune risposte utili per i genitori prima di chiedere un primo colloquio.

È utile chiedere un confronto quando una difficoltà persiste, crea sofferenza, limita la crescita o interferisce in modo significativo con la vita familiare, scolastica o relazionale. Il primo colloquio serve proprio a capire se sia necessario un percorso o possano bastare alcune indicazioni ai genitori.

Il primo colloquio si svolge con il bambino, con modalità adatte alla sua età. È lui il protagonista del percorso psicologico: l’incontro serve a conoscerlo, ascoltare ciò che vive e comprendere insieme come aiutarlo. I genitori vengono coinvolti nei momenti opportuni per condividere la storia, le osservazioni e sostenere il lavoro nella vita quotidiana.

Uso modalità adeguate all’età: colloquio, gioco, disegno, immagini, movimento e attività espressive. L’attenzione è rivolta a ciò che il bambino vive nel presente, alle sue emozioni, alle relazioni e alle risorse che può sviluppare.

In genere alterno tre colloqui con il bambino a un colloquio con i genitori. Il bambino rimane il protagonista del percorso psicologico; gli incontri con i genitori servono a condividere osservazioni, comprendere meglio ciò che accade nella vita quotidiana e concordare modalità utili per sostenerlo.

Propongo interventi e percorsi di sostegno psicologico nell’ambito delle competenze dello psicologo. Sono psicologo e psicoterapeuta in formazione e non mi presento come psicoterapeuta. Ho competenze nell’uso di strumenti e modalità ispirati alla Play Therapy: attraverso il gioco, il disegno, le immagini e l’attività simbolica, il bambino può esprimere vissuti ed emozioni che non riesce ancora a tradurre in parole, sperimentare modi nuovi di affrontare le difficoltà e rafforzare le proprie risorse. Il lavoro viene adattato alla sua età e ai suoi bisogni e, nei momenti opportuni, condiviso con i genitori. Se la situazione richiede una psicoterapia o un intervento specialistico diverso, ne parliamo insieme e propongo l’invio più adeguato.

Ricevo a Venezia e a Favaro Veneto. Le disponibilità aggiornate sono consultabili online nella pagina Prenota un colloquio.

Dove ricevo

Venezia e Favaro Veneto

Ricevo bambini e genitori nei miei studi di Venezia e Favaro Veneto. Puoi consultare le disponibilità e scegliere la sede più comoda dalla pagina di prenotazione.

Parliamone con calma

Il primo colloquio avviene di norma con i genitori: serve a comprendere la situazione, la storia del bambino e ciò che vi preoccupa, prima di definire insieme i passi successivi.

Venezia e Favaro Veneto · 329 3225528 · riccardostellon@me.com