SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ A VENEZIA E FAVARO VENETO

Sostegno alla genitorialità

Uno spazio per comprendere ciò che accade in famiglia, ritrovare una posizione educativa più chiara e costruire relazioni più sostenibili con figli e figlie.

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Non serve essere genitori perfetti

Essere genitori significa incontrare fasi in cui ciò che prima funzionava non basta più. Chiedere un confronto non significa aver fallito: può essere un modo per fermarsi, capire e trovare nuove possibilità.

Il sostegno alla genitorialità aiuta a leggere comportamenti, emozioni e bisogni di bambini e adolescenti dentro le relazioni familiari e il momento evolutivo che stanno attraversando.

Il lavoro non cerca colpevoli né ricette universali. Parte dalle situazioni concrete della famiglia, dalle risorse già presenti e dai punti in cui la relazione sembra essersi bloccata.

Quando può essere utile un sostegno alla genitorialità

Può essere utile quando il rapporto con un figlio o una figlia diventa fonte continua di tensione, preoccupazione o disorientamento e si ha la sensazione di ripetere sempre le stesse risposte senza ottenere un cambiamento.

Regole, limiti e conflitti

Quando ogni richiesta diventa una trattativa, i “no” producono scontri continui o è difficile trovare confini chiari senza irrigidirsi o cedere.

Rabbia, ansia e comportamenti difficili

Quando le emozioni del bambino o dell’adolescente sono intense, difficili da comprendere e finiscono per mettere in crisi anche le risposte degli adulti.

Separazioni e cambiamenti familiari

Separazioni, nuove convivenze, famiglie ricomposte, nascita di fratelli o altri passaggi possono richiedere nuove parole, confini e modalità di stare in relazione.

Adolescenza, autonomia e distanza

Quando il bisogno di autonomia cresce, il dialogo si riduce o aumentano preoccupazioni, opposizione e conflitti rispetto a scuola, amicizie, relazioni e uso dei dispositivi.

Essere una squadra come genitori

Quando gli adulti hanno idee educative diverse, si contraddicono, faticano a sostenersi o il conflitto di coppia entra nella relazione con i figli. Il lavoro aiuta a distinguere il piano genitoriale da quello della coppia.

Ritrovare una posizione educativa più chiara

Sono psicologo e psicoterapeuta in formazione. Integro il lavoro clinico con oltre vent’anni di esperienza educativa e di accompagnamento a genitori, famiglie, scuole e servizi.

Comprendere prima di reagire

Partiamo da episodi concreti: che cosa accade, come reagisce il figlio, come risponde l’adulto e che cosa succede subito dopo. Questo permette di riconoscere i cicli che mantengono la difficoltà.

Leggere bisogni, emozioni e confini

Proviamo a distinguere il bisogno del bambino o dell’adolescente dalla richiesta che esprime, e il bisogno del genitore dalla reazione del momento. Comprendere non significa togliere i limiti, ma renderli più coerenti e comprensibili.

Costruire cambiamenti praticabili

Individuiamo poche modifiche concrete da sperimentare nella vita quotidiana, verificandone insieme gli effetti. L’obiettivo non è applicare un modello educativo perfetto, ma rendere le relazioni più leggibili, sicure e sostenibili.

Domande frequenti

Alcune risposte utili prima di chiedere un primo colloquio di sostegno alla genitorialità.

Quando ci si sente bloccati, molto preoccupati o in conflitto continuo con un figlio o una figlia, oppure quando un cambiamento familiare rende difficile capire come accompagnarlo. Il primo colloquio serve a mettere a fuoco la domanda e capire quale forma di sostegno sia più adatta.

Sì. In molte situazioni lavorare con i genitori è già un intervento significativo, perché permette di modificare il contesto relazionale in cui il bambino o l’adolescente vive. Se emerge la necessità di uno spazio psicologico diretto per il figlio, ne parliamo insieme e valutiamo il percorso più adatto.

Quando è possibile, la partecipazione di entrambi può essere utile, soprattutto se la difficoltà riguarda regole, coerenza educativa o conflitti. Non è però una condizione automatica: il setting viene definito in base alla situazione familiare e alla domanda.

Sì. Il lavoro può aiutare i genitori a distinguere il conflitto di coppia dalla responsabilità genitoriale, comprendere i vissuti dei figli e costruire modalità più protettive di comunicazione e organizzazione. Non sostituisce una mediazione familiare o una consulenza tecnico-forense quando queste sono necessarie.

Il sostegno alla genitorialità può aiutare a comprendere meglio il funzionamento del figlio e a costruire risposte quotidiane più adeguate. Non sostituisce valutazioni diagnostiche, riabilitative o specialistiche eventualmente necessarie, ma può integrarsi con esse.

Propongo percorsi di sostegno psicologico alla genitorialità nell’ambito delle competenze dello psicologo. Sono psicologo e psicoterapeuta in formazione e non mi presento come psicoterapeuta. Se la situazione richiede una psicoterapia familiare, una terapia di coppia o un altro intervento specialistico, ne parliamo insieme e propongo l’invio o la collaborazione più adeguata.

Ricevo a Venezia e a Favaro Veneto. Le disponibilità aggiornate sono consultabili online nella pagina Prenota un colloquio.

Dove ricevo

Venezia e Favaro Veneto

Ricevo genitori e famiglie nei miei studi di Venezia e Favaro Veneto. Puoi consultare le disponibilità e scegliere la sede più comoda dalla pagina di prenotazione.

Parliamone con calma

Un primo colloquio può aiutare a mettere ordine nella situazione, comprendere che cosa sta accadendo nella relazione con tuo figlio o tua figlia e decidere insieme quali passi possano essere davvero utili.

Venezia e Favaro Veneto · 329 3225528 · riccardostellon@me.com