PSICOLOGO PER ADOLESCENTI A VENEZIA E FAVARO VENETO

Sostegno psicologico per adolescenti

Uno spazio psicologico per attraversare cambiamenti, emozioni, relazioni e domande su di sé, sostenendo autonomia, identità e risorse dell’adolescente.

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L’adolescenza è un passaggio, non un problema da correggere

L’adolescenza mette in movimento il corpo, l’immagine di sé, le relazioni, il bisogno di appartenenza e il desiderio di diventare più autonomi. A volte questo passaggio può diventare particolarmente faticoso.

Può essere utile chiedere un sostegno quando ansia, tristezza, rabbia, ritiro, difficoltà scolastiche o relazionali persistono e restringono la vita quotidiana.

Il lavoro psicologico parte dall’esperienza dell’adolescente: non da ciò che dovrebbe essere, ma da ciò che sta vivendo e dal significato che quella difficoltà assume nella sua storia e nelle sue relazioni.

Quando può essere utile un sostegno psicologico

Non ogni crisi adolescenziale richiede un percorso psicologico. Il punto è capire quanto una difficoltà provochi sofferenza, duri nel tempo o ostacoli relazioni, scuola, autonomia e possibilità di stare bene con sé stessi.

Ansia, paure e pressione

Preoccupazioni continue, attacchi di panico, paura del giudizio, somatizzazioni, perfezionismo o pressione rispetto alle aspettative proprie e degli altri.

Autostima, rabbia e difficoltà emotive

Svalutazione di sé, irritabilità, esplosioni emotive, tristezza, senso di inadeguatezza o difficoltà a comprendere e regolare ciò che si prova.

Scuola, motivazione e futuro

Calo del rendimento, blocchi nello studio, difficoltà di attenzione, ritiro dagli impegni o forte incertezza rispetto alle scelte e al proprio futuro.

Relazioni, amicizie e isolamento

Conflitti con i coetanei o in famiglia, solitudine, difficoltà a sentirsi parte del gruppo, relazioni affettive dolorose o pressione legata ai social.

Corpo, orientamento e identità di genere

L’adolescenza può portare domande sul corpo, sull’orientamento affettivo e sessuale, sull’identità e sull’espressione di genere. Queste domande non sono di per sé un disturbo: possono essere esplorate in uno spazio rispettoso e non giudicante, soprattutto quando si accompagnano a sofferenza, stigma, discriminazione o conflitti nelle relazioni.

Uno spazio in cui poter essere sé stessi

Sono psicologo e psicoterapeuta in formazione. Integro il lavoro clinico con oltre vent’anni di esperienza educativa e di lavoro con ragazzi, famiglie, scuole e servizi.

Partire dall’adolescente

Il colloquio è uno spazio in cui l’adolescente può portare il proprio punto di vista, anche quando è diverso da quello degli adulti. Costruiamo insieme una domanda comprensibile e obiettivi che abbiano senso per lui o per lei.

Comprendere ciò che sta accadendo

Esploriamo emozioni, pensieri, corpo, relazioni e modi abituali di reagire alle difficoltà, cercando connessioni tra ciò che accade oggi e la storia personale senza ridurre la persona a un sintomo o a un’etichetta.

Genitori presenti, spazio dell’adolescente protetto

Quando l’adolescente è minorenne, la famiglia ha un ruolo importante. Gli incontri con i genitori vengono collocati nei momenti utili, mantenendo chiaro lo spazio personale dell’adolescente e condividendo in modo trasparente ciò che è necessario per sostenere il percorso.

Domande frequenti

Alcune risposte utili per adolescenti e genitori prima di chiedere un primo colloquio.

Quando una difficoltà provoca sofferenza, persiste nel tempo o limita in modo significativo scuola, relazioni, autonomia, sonno, vita sociale o possibilità di stare bene con sé stessi. Un primo colloquio serve anche a capire se sia davvero necessario un percorso.

Sì. L’adolescente è il protagonista del percorso e il colloquio parte dalla sua esperienza. Se è minorenne, prima dell’avvio vengono definiti con i genitori gli aspetti necessari del consenso e del setting; successivamente i genitori vengono coinvolti nei momenti utili.

Lo spazio del colloquio ha bisogno di fiducia e riservatezza. All’inizio chiarisco con adolescente e genitori che cosa resta nello spazio personale e quali situazioni richiedono invece una condivisione per tutelare sicurezza e benessere.

Il coinvolgimento viene concordato in base all’età, alla situazione e agli obiettivi. I colloqui con i genitori possono aiutare a costruire condizioni più favorevoli senza togliere centralità all’adolescente.

Sì. Domande su orientamento affettivo e sessuale, identità o espressione di genere possono trovare spazio senza giudizio e senza essere considerate di per sé una patologia. Il lavoro psicologico può aiutare a dare parole all’esperienza e ad affrontare eventuali stigma, discriminazione, paura del rifiuto o conflitti relazionali.

Propongo valutazioni e percorsi di sostegno psicologico nell’ambito delle competenze dello psicologo. Sono psicologo e psicoterapeuta in formazione e non mi presento come psicoterapeuta. Se la situazione richiede una psicoterapia o un intervento specialistico diverso, ne parliamo insieme e propongo l’invio o la collaborazione più adeguata.

Ricevo a Venezia e a Favaro Veneto. Le disponibilità aggiornate sono consultabili online nella pagina Prenota un colloquio.

Dove ricevo

Venezia e Favaro Veneto

Ricevo adolescenti e famiglie nei miei studi di Venezia e Favaro Veneto. Puoi consultare le disponibilità e scegliere la sede più comoda dalla pagina di prenotazione.

Parliamone con calma

Un primo colloquio può aiutare a capire che cosa sta succedendo e quale forma di sostegno abbia davvero senso per l’adolescente, rispettando i suoi tempi e il suo punto di vista.

Venezia e Favaro Veneto · 329 3225528 · riccardostellon@me.com