IL MIO APPROCCIO
La relazione come luogo di comprensione e cambiamento
Integro psicologia e pedagogia per comprendere la persona nella sua interezza: emozioni, corpo, pensieri, relazioni, storia e contesti di vita. Il lavoro nasce dall’incontro e costruisce obiettivi concreti, condivisi e rispettosi dei tempi di ciascuno.
Un approccio umanistico, relazionale e integrato
La persona non coincide con il problema che porta. Per questo non parto dall’etichetta, ma dall’esperienza vissuta, dalle risorse già presenti e dal significato che emozioni e comportamenti assumono nelle relazioni.
Il percorso si costruisce insieme. Ascolto, consapevolezza e sperimentazione permettono di riconoscere modalità abituali, dare forma a ciò che è difficile esprimere e trovare possibilità nuove, realistiche e sostenibili.

I riferimenti che orientano il mio lavoro
Analisi Transazionale
Aiuta a comprendere come si sono formati i modi abituali di pensare, sentire e stare nelle relazioni. Rende riconoscibili copioni, messaggi interiorizzati e scambi relazionali, per recuperare scelta, responsabilità e autonomia.
Gestalt
Porta attenzione a ciò che accade nel presente: emozioni, sensazioni corporee, bisogni e modalità di contatto. La consapevolezza permette di integrare parti diverse dell’esperienza e sperimentare modi nuovi di stare con sé e con gli altri.
Play Therapy e modello Oaklander
La Play Therapy offre a bambini e adolescenti il linguaggio più naturale per esprimersi. Attraverso gioco, disegno, argilla, sabbiera, immagini e narrazione, nel solco di Violet Oaklander, sostengo contatto, espressione emotiva, integrazione e costruzione di un senso di sé più solido.
Prospettiva pedagogica e sistemica
Lo sviluppo avviene dentro relazioni e ambienti. Considero quindi famiglia, scuola, servizi e gruppi di lavoro, costruendo alleanze educative e interventi coerenti tra i diversi adulti e contesti che accompagnano la persona.
Mindfulness
Integro pratiche di mindfulness per sviluppare presenza, ascolto del corpo e capacità di osservare pensieri ed emozioni senza esserne travolti. È una risorsa concreta per la regolazione emotiva, la gestione dello stress e una relazione più consapevole con sé stessi e con gli altri.
Modello interpersonale di Lorna Smith Benjamin
Il contributo di Lorna Smith Benjamin aiuta a leggere i modelli relazionali appresi nelle prime esperienze significative e il modo in cui tendono a ripetersi nel rapporto con sé e con gli altri. Riconoscerli permette di comprenderne la funzione e costruire modalità relazionali più libere, protettive e adeguate al presente.
Un orientamento, linguaggi diversi
Adulti e coppie
Parola, consapevolezza corporea, lettura dei copioni e lavoro esperienziale aiutano a comprendere difficoltà personali e relazionali.
Bambini, adolescenti e genitori
Gioco e strumenti espressivi si affiancano al confronto con i genitori, rispettando sviluppo, bisogni e linguaggi dell’età.
Scuole e professionisti
Consulenza, formazione, coordinamento e supervisione trasformano la riflessione sui casi in pratiche educative condivise e sostenibili.