Questionario L’ESPERO

Esplora il tuo benessere emotivo con chiarezza

Con il questionario L’ESPERO puoi comprendere come vivi le emozioni e le relazioni, ottenendo un ritratto autentico utile per il tuo percorso psicologico.

Autovalutazione emotiva precisa

Rispondi sinceramente e ottieni un quadro realistico del tuo equilibrio emotivo, che ti aiuta a identificare punti di forza e aree di crescita.

Strumento semplice e immediato

Il questionario è facile da compilare e ti offre un feedback immediato per orientare il lavoro psicologico in modo efficace.

Supporto per il percorso personale

I risultati ti guidano nel riconoscere le tue emozioni e migliorare le tue relazioni quotidiane con maggiore consapevolezza.

    Questionario ESPERO – Parte 1

    Nome e Cognome (obbligatorio)

    Email (obbligatorio)

    Talora le persone si fanno avanti e io vengo lasciato da parte.

    Posso fare bene le cose anche senza l'approvazione degli altri.

    Sono fortunati gli adulti ai quali la mamma rimbocca ancora le coperte.

    Quando lavoro finisco quello che sto facendo anche se si fa tardi.

    Sarebbe stato meglio per me non nascere.

    Per me vale il detto "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”.

    Imparo con fatica.

    Non posso ottenere quello che desidero.

    La gente è sempre pronta ad ingannare.

    Provo disagio se le persone mi toccano.

    Non bisogna infastidire chi ti vuole bene.

    Quando sento dire scherzosamente "sei pazzo" ho una reazione di paura.

    Mi piace giocare con i bambini come se fossi uno di loro.

    Nascondo i miei sentimenti.

    A volte ho l'impressione di non essere capace di pensare.

    È meglio inghiottire le lacrime piuttosto che lasciarle uscire.

    Sento molte emozioni e sentimenti.

    Sento disagio quando faccio le cose adagio.

    Le cose o si fanno bene o non si fanno.

    Forse sono nato del sesso sbagliato.

    Mi sento solo e spaesato.

    Mi è indifferente sapere dagli altri se faccio bene o no.

    Tante volte vorrei essere nuovamente piccolo.

    Quando incontro un punto difficile nel lavoro raddoppio gli sforzi.

    A volte la vita sembra così dura che sarebbe meglio morire.

    Di solito ci si può fidare degli altri.

    Trovo difficile finire quello che comincio.

    Non chiedo quello che desidero.

    Le persone nascondono pensieri importanti che mi riguardano.

    Se qualcuno mi sta vicino mi irrigidisco.

    Non si scrive mai sui muri.

    Mi preoccupo che io possa ammalarmi.

    Mi divertirebbe l'attività di costruire una tenda o una capanna come fanno i bambini.

    Le cose personali non si confidano a nessuno.

    Mi confondo.[
    select* q35 "1 senza dubbio Falso" "2 un po' Falso" "3 abbastanza Vero" "4 molto Vero"]

    Bisogna saper lasciarsi andare ed essere dolci.

    Mi riesce difficile sentire fino in fondo le mie emozioni.

    Nel fare le cose per me è vero che "chi va piano va sano e va lontano”.

    Sto bene in una stanza in disordine.

    Non amo essere del sesso che sono.

    Sono di peso agli altri.

    Non importa se i miei vestiti sono fuori moda, basta che mi piacciano.

    Mi piacerebbe essere chiamato "mio bambino" o "mia bambina”.

    Se mi stanco metto da parte il lavoro anche se non è finito.

    Sarebbe meglio che la vita fosse molto breve.

    È pericoloso confidarsi con le persone.

    So fare bene i lavori che faccio.

    Preferisco stare zitto piuttosto che prendere posizione.

    È inutile spiegarsi e chiedere, tanto non si sa mai cosa la gente pensa di te.

    Quando le persone mi vengono molto vicino ho voglia di scappare.

    Non si fanno proposte agli sconosciuti.

    Qualche volta ho paura di impazzire.

    Quando ho tempo mi piace rivedere o immaginare i posti dove giocavo da piccolo.

    Mi trattengo dall'esprimere l'affetto che sento.

    So pensare con chiarezza.

    Nei momenti difficili mi lascio commuovere.

    Se mi rilasso completamente sento molte emozioni.

    Di solito faccio le cose in fretta e subito.

    Una delle mie qualità è quella di essere preciso.

    A volte vorrei essere nel corpo di una persona di sesso diverso dal mio.

    Quelli che mi amano se ne vanno sempre.

    Per non apparire diverso seguo fedelmente quello che dicono gli altri.

    Mi piacerebbe abitare dentro una stanzetta piccola e morbida.

    Se inizio un lavoro lo porto a termine anche fuori orario.

    La gente si accorgerà quanto valgo solo dopo che sarò scomparso.

    Non mi fido degli altri.

    La protezione degli altri è essenziale per me.

    Sono meno importante degli altri.

    Le persone non mi dicono sinceramente quello che pensano di me.

    Sento disagio se mi toccano o se tocco qualcuno.

    Le cose belle non si toccano.

    Alcune preoccupazioni mi fanno quasi impazzire.

    Non mi dispiacerebbe rilassarmi almeno in fantasia, correndo per i prati e facendo capriole.

    Mi piace confidarmi con qualcuno.

    Spesso è come se non riuscissi a pensare.

    Talora piango se incontro difficoltà o fastidi.

    Quando mi rilasso sento fluire in me molte emozioni.

    Mangio adagio e con calma.

    Preferisco fare le cose alla buona piuttosto che in modo preciso.

    Spesso ho voglia di essere diverso sessualmente da come sono.

    Gli altri hanno un posto dove si sentono a casa propria, io no.

    Faccio bene un lavoro più per guadagnarmi l'approvazione che per il gusto del lavoro stesso

    Sarebbe bello rimanere sempre all'età di dieci anni.

    Quando incomincio un'attività non c'è nulla che mi possa distrarre.

    Credo che la vita non abbia nessun senso.

    È pericoloso fidarsi.

    Rinuncio a molte attività perché ritengo di non riuscire a farle.

    Credo che quello che faccio io non valga molto.

    Credo che la gente sia contro di me.

    Mi irrigidisco se qualcuno mi tocca.

    Anche da grandi non si disubbidisce ai genitori.

    Spesso parlo di malattie e malesseri.

    Non mi piacciono i comportamenti che rassomigliano a quelli dei bambini.

    Trovo occasioni per confidarmi con qualcuno.

    Molte volte mi dico che non so pensare.

    Nei momenti delicati bisogna anche saper piangere.

    Alcune volte penso di essere incapace di provare emozioni.

    Quando lavoro procedo senza fretta e con calma.

    Faccio le cose senza preoccuparmi dei dettagli.

    Tutto sommato per me sarebbe meglio non essere del sesso che sono.

    Credo che gli altri non mi accettino.

    Prima di fare una cosa mi preoccupo di cosa la gente penserà di me.

    Gli altri dovrebbero prendersi cura di me.

    Non si deve mai lasciare una cosa a metà.

    Non so cosa ci sto a fare in questo mondo.

    È facile trovare persone di cui ci si può fidare.

    Quando ci sono novità mi sento venir meno.

    Preferisco che altri decidano per me.

    Difficilmente si sa cosa la gente pensa di te.

    Evito di trovarmi vicino a contatto con un'altra persona.

    È meglio stringere i denti e sentire poco.

    Talora mi sembra di vedere cose che poi sono solo fantasie.

    È ridicolo che gli adulti giochino come giocavano da piccoli.

    Chi si confida con gli altri è incauto.

    Non riesco a mettere insieme i miei pensieri.

    Nelle situazioni delicate e dolorose rimango composto e forte.

    Mi lascio trasportare dalle emozioni.

    Faccio le cose adagio e con calma.

    Quando esco ci tengo che i miei vestiti siano perfettamente a posto.

    Se avessi potuto scegliere sarei nato di sesso diverso dal mio.